Guadagnare con Telegram. Come creare un canale di successo e monetizzare

Written By Fabrizio Giancaterini

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Creare un canale Telegram di successo e macinare iscrizioni. Ecco qui la guida di SEOME dedicata alla creazione del Canale Telegram. Preparatevi prima una bella tazza di tè perché sarà una guida piuttosto lunga ma assolutamente completa per imparare a realizzare un canale Telegram anche capace di monetizzare il vostro impegno.

Prima però, partiamo dal nostro canale Telegram: SEOME, disponibile a questo link: https://t.me/guadagnarechannel. Unitevi al canale per continuare a discutere i temi di questo corso gratuito dedicato alla creazione di un nuovo canale Telegram.

In questa guida non racconteremo le solite cose sentite più o meno in giro. Come facciamo sempre qui su SEOME, condivideremo solo cose testate personalmente e in maniera diretta, sia sui canali Telegram di UpGo che su quelli supportati dalla nostra agenzia SEOME per conto di partner terzi.

Per aiutarvi ad orientarvi in questa guida, come detto un po’ lunghetta, abbiamo preparato un menù dei contenuti presenti:

Telegram pubblicità e consulenze con SEOME

Insomma nel mondo Telegram e nella creazione di nuovi canali, abbiamo accumulato un po’ di esperienza e oggi vogliamo semplicemente condividerla con voi senza paroloni e senza troppi tecnicismi inutili.

Partiamo dal primo step che nasce dalla domanda fondamentale: perché dovrei creare un Canale Telegram? Semplicissimo, perché da altre parti, parliamoci chiaro, la reach organica è diventata un miraggio. A partire dal social network oggi più diffuso: Facebook che ha di fatto reso le sue pagine praticamente inutili e inutilizzabili.

Questo è l’aspetto che più ci preme sottolineare perché proprio su questo punto c’è ancora moltissima confusione. C’è ancora chi associa un like su Facebook ad un reale seguito. In verità, probabilmente ormai iniziamo a capirlo, non è più assolutamente così. Anche Pagine Facebook che hanno migliaia di “mi piace” raggiungono organicamente pubblici davvero irrisori. E per organicamente intendiamo senza pagare e quindi senza sponsorizzare i propri post.

Ed ecco che qui entra in scena Telegram. Un media, un universo, forse un social network che però non ha algoritmo alla base della scelta dei contenuti da mostrare. È questa la sua principale (e se vogliamo banale) rivoluzione.

Su Telegram se si segue un canale, lo si segue davvero, nel senso che l’utente iscritto riceverà per un nuovo contenuto una notifica visiva e/o sonora.

Se l’utente perde nel tempo interesse nel canale, non lo lascerà morire lì all’interno del proprio feed, ma tenderà a disiscriversi per non ricevere le notifiche a quel punto divenute fastidiose. Quindi, quando decidiamo di creare un nuovo Canale Telegram, dobbiamo sapere che andremo a creare una reale community, ovvero una reale lista di pubblico.

Creare un canale Telegram di successo quali ingredienti?

Ovviamente i contenuti da pubblicare sono un aspetto molto importante per creare un Canale Telegram che funzioni davvero. Per ora però, qui in questa prima parte di questa breve guida gratuita ci soffermiamo su quale funzionalità deve avere il nostro Canale Telegram per avere successo e che tipo di approccio dobbiamo mantenere nella creazione e nella quotidiana gestione di un nuovo Canale Telegram.

Come accennato sopra dobbiamo entrare nell’ottica che un Canale Telegram è una community. A differenza di Facebook, di Instagram e di altri social, attorno ad un Canale Telegram si stringerà un pubblico fortemente fidelizzato perché disposto a ricevere notifiche sullo smartphone, quando pubblichiamo qualcosa di nuovo. Di questo dobbiamo essere consapevoli e quindi strutturare la nostra linea editoriale di conseguenza.

Costruire un canale Telegram aperto ai commenti

Per questo motivo il primo consiglio che vogliamo darvi, tra le funzionalità oggi offerte dalla piattaforma Telegram, è quello di sfruttare le feature commenti. Grazie ai commenti il nostro canale Telegram può diventare un vero e proprio strumento di scambio informazioni, condivisione e anche, perché no, intrattenimento. È una funzione che oggi riteniamo fondamentale ed è quindi molto consigliabile, per raggiungere un buon numero di iscritti fidelizzati, aggiungere la possibilità di commentare. Quando apriamo il nostro canale Telegram, dalle impostazioni del canale, dovremmo andare ad aggiungere la spunta a “Discussione” come mostrato dallo screen qui sotto:

Impostazioni canale Telegram

Il sistema creerà un Gruppo Telegram parallelo, collegato al canale. Il nuovo gruppo servirà da ricettore dei vari messaggi. Ogni volta che andremo a creare un nuovo post si andrà ad aprire un apposito spazio sotto la singola pubblicazione, direttamente sul canale e quindi una nuova discussione sul gruppo collegato.

Tutto molto facile. È assolutamente fondamentale per iniziare a far sì che quello con il proprio pubblico sul Canale Telegram diventi un vero e proprio scambio fisso. Gli iscritti al nostro canale Telegram sono, come abbiamo detto, dei lettori molto più fedeli e molto più accaniti di quelli che potremmo raggiungere su Facebook. È giusto far sì che questo pubblico diventi grazie ai commenti una vera e propria community on-line.

Creare canali Telegram di successo proponendo sondaggi

Sondaggi Telegram

Altra feature che riteniamo fondamentale è quella offerta dai sondaggi di Telegram, ben fatti, molto semplici da settare, utilissimi per un’ulteriore occasione di condivisione e scambio con i follower del proprio canale.

Ovviamente però proporremo sondaggi in maniera periodica e senza esagerare. Ma sono certamente un modo straordinario per conoscere le opinioni dei propri follower e per renderli, perché no, anche partecipi della linea editoriale stessa del nostro canale.

Quanti aggiornamenti fare? Quante notizie proporre? Quali sono gli orari migliori per postare sul canale? Invece di cercare astratte regole valide per tutte le occasioni perché non fare queste domande direttamente al proprio pubblico attraverso un sondaggio?

Fate votare la vostra community per renderla realmente protagonista delle decisioni che riguardano il vostro nuovo progetto digitale.

Farà sentire il nostro pubblico di riferimento come parte di un gruppo collaborativo e aperto. Ancora una volta la parola d’ordine è community. Ma qual è la tipologia di contenuti che posso pubblicare sul mio canale Telegram? Devo diventare pazzo e produrre un sacco di post per avere successo? Assolutamente no. Per quanto riguarda più da vicino i contenuti, cercheremo di darvi qualche idea interessante tra qualche riga, con un capitolo dedicato.

Tra poco analizzeremo più nel dettaglio qualche modo per poter diventare gestori di canali senza dover produrre tantissimo contenuto ed infine spiegheremo come questi canali possono diventare davvero un occasione di guadagno.

Come detto all’inizio, continueremo a condividere strategie e tecniche realmente sperimentate qui su UpGo con i canali collegati a questo nostro blog dai canali lanciati dalla nostra agenzia Seome.

Che tipo di contenuti pubblicare su Telegram

Eccoci arrivati al tema caldissimo: i contenuti. Quali contenuti pubblicare su un canale Telegram per renderlo un canale di successo? Se all’inizio di questa guida abbiamo introdotto le caratteristiche principali di un canale Telegram e le funzionalità che lo rendono un luogo di fidelizzazione e di dialogo con il proprio pubblico, in questo capitolo invece andremo a trattare proprio i contenuti e le risorse che possiamo fornire ai nostri lettori per coinvolgerli e per intrattenerli.

Ovviamente anche in questo caso ci basiamo sulla nostra esperienza diretta come UpGo, il blog che state leggendo al quale sono collegati diversi canali Telegram e con le esperienze fatte con SEOME, la nostra agenzia di pubblicità che si occupa anche di lanciare canali Telegram per partner e clienti.

Se volete discutere di questa serie di consigli o fare ulteriori domande, unitevi GUADAGNARE CHANNEL, il nostro Canale Telegram

Allora cosa va forte in questo momento su Telegram?

Ovviamente il contenuto è un aspetto centrale, ma non possiamo parlare di ricette e strategie valide per tutti. Quello che è sicuramente vincente è costruire sempre contenuto interessante e coinvolgente. Ma questo vale per tutto l’internet e non certo solamente per il mondo Telegram.

Nel consigliare altri partner e aziende, anche piccole o semplicemente singoli professionisti che vogliono iniziare a gestire un canale Telegram, ci siamo resi conto di due cose fondamentali:

  1. creare costantemente contenuto originale è ovviamente super stressante e super costoso. Certamente una pratica non alla portata di tutti ma il fatto di non riuscire a generare costantemente nuovo contenuto non implica l’impossibilità di avere un proprio canale Telegram di successo. E allora cosa è possibile pubblicare su Telegram fidelizzando un determinato pubblico?
  2. ecco la seconda cosa di cui ci siamo resi conto è che in Italia è sottovalutatissima l’ attività di content curation, ovvero la possibilità di andare a scegliere contenuti scritti da altri editori e pubblicati su altri siti ed ordinarli in un palinsesto logico da offrire al proprio pubblico.

In un mondo nel quale le fonti e quindi i contenuti su internet sono innumerevoli, è sempre più ricercata la figura di colui che riassume, sintetizza e sceglie al posto nostro le cose più interessanti di un determinato topic.

Ad esempio se siamo veramente esperti di vino non è necessario aggiungere nuovo contenuto sull’enologia, all’offerta già sconfinata presente sul web. Un vero appassionato potrebbe gradire maggiormente il fatto che andiamo a scegliere per lui le cose più interessanti. Quelle davvero ben fatte, le risorse più utili. Ecco, come dicevamo, questo lavoro è molto sottovalutato, ma crediamo possa essere un’opportunità fantastica per iniziare a gestire un proprio canale su Telegram senza obbligarsi a creare costantemente nuovo contenuto, originale ed inedito.

Ovviamente all’interno di questo discorso globale possono essere anche considerate soluzioni più creative e ibride che ad esempio prevedano una rassegna quotidiana di notizie interessanti ricercate su fonti terze più un proprio editoriale di commento o di riassunto.

Insomma, la dose di content curation più contenuto autoprodotto può essere mischiata nella maniera che ritenete più utile per gli utenti ma anche più confortevole per la vostra capacità di produzione di risorse e contenuti.

È oggettivamente molto improbabile che una singola persona possa creare quotidianamente nuovi contenuti di proprio pugno, che realmente aggiungono qualcosa di interessante su un determinato argomento.

Gli obiettivi della content curation su Telegram

Ricordiamoci ogni giorno, mentre gestiamo il nostro canale su Telegram, quali sono i nostri obiettivi come curatori di contenuti e quale è il risultato che dobbiamo raggiungere.

Per prima cosa stabiliamo una nostra relazione con le fonti che andiamo ad individuare e cerchiamo di conoscerle in maniera approfondita. L’obiettivo principale di una content curation attraverso un canale Telegram è quella di alleggerire l’utente dal sovraccarico eccessivo di informazioni su un determinato argomento. Quindi postare il più possibile non è nostro il compito. Piuttosto la nostra mission è proprio quello di limitare le cose da leggere per arrivare al succo delle questioni.

In sostanza gli utenti che scelgono il vostro canale lo dovranno fare perché si fidano di voi. Come abbiamo spiegato, il punto fondamentale è la generazione di engagement, ovvero di risposte, di dialoghi, di interazioni con il nostro pubblico di riferimento che qui su Telegram diventa una vera e propria community on-line.

Come scegliere le fonti per le pubblicazioni sul proprio canale Telegram

Naturalmente è molto importante scegliere le fonti sia per l’affidabilità di questa ma anche perché queste non devono rappresentare nel vostro piano editoriale dei concorrenti del vostro stesso canale. Restiamo ora sull’esempio del vino. Se ogni giorno segnaliamo articoli di un bel blog sul vino, il nostro pubblico alla fine potrebbe preferire iscriversi al Feed RSS o al canale Telegram direttamente di quel blog, bypassando Il palinsesto del nostro canale.

Come selezionatori di contenuti dovremmo cercare di prediligere fonti autorevoli ma comunque inserite in contesti più generalisti come possono essere, giusto a titolo di esempio, i grandi quotidiani o i grandi media on-line che parlano dell’argomento del nostro canale solamente in maniera sporadica. Andando a pescare quei contenuti inseriti all’interno di un flusso molto ampio di contenuto. E di conseguenza molto difficili da individuare.

Il vostro canale quindi dovrà andare a scoprire dei gioielli all’interno di un mare vasto e sconfinato di notizie. Il vostro compito è in definitiva questo.

Ma un canale Telegram, raggiunto un buon seguito, può essere monetizzato? Si può guadagnare con un canale Telegram? E come? Ecco, di questo parleremo nel terzo capitolo di questa nostra guida.

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Fare soldi con un canale Telegram usando Amazon

Può un canale Telegram diventare una fonte di guadagno? Come facciamo oggi a monetizzare con Telegram? Eccoci arrivati al terzo capitolo della nostra guida dedicata alla creazione di un canale Telegram di successo.

Può essere creato per pura passione, per divertimento, per trascorrere qualche ora assieme al proprio pubblico ma può, perché no, diventare anche una fonte di guadagno. Ovviamente il livello di remunerazione che possiamo ottenere da un canale Telegram dipende dal tempo che vogliamo dedicare a questa attività e dal pubblico che abbiamo collezionato, sia in termini di quantità che di profilazione e fidelizzazione. Non sempre infatti ad un pubblico più ampio corrispondono più soldi.

Ma adesso andiamo a vedere più nel dettaglio quali sono oggi le strategie per poter monetizzare un canale Telegram. In particolare nel capitolo precedente di questa guida, abbiamo parlato della strategia più economica e più efficiente di gestione del canale. Ovvero la content curation, cioè la capacità di creare un flusso di risorse, articoli e contenuti senza necessariamente doverli produrre.

Questa strategia come abbiamo detto può essere mixata con una dose di autoproduzione. Quindi il canale Telegram diventa una rassegna stampa super affidabile su un determinato argomento, arricchita periodicamente da un post inedito del proprio blog o un articolo nativo pubblicato direttamente su Telegram. Un contenuto che sarà un po’ la punta di diamante della vostra offerta di contenuti.

In questo contesto la monetizzazione e quindi la presenza di contenuto sponsorizzato non può essere un elemento esterno, fastidioso ed intrusivo ma deve essere compreso all’interno del flusso contenuti pubblicati in maniera nativa, naturale e spontanea. La pubblicità sul canale Telegram deve essere interessante, contestualizzata e tematica.

Guadagnare con un Canale Telegram e Amazon Affiliate

Guadagnare con Telegram usando Amazon business

Parliamo ora di un modo che abbiamo sperimentato direttamente e probabilmente oggi il più utilizzato dai canali Telegram per monetizzare. Attenzione, si tratta di un modo, non certo dell’unico, ma probabilmente vista la popolarità del marchio è quello più accessibile. Amazon oltre ad essere il leader mondiale del commercio elettronico è senza dubbio il canale più utilizzato per fare affiliate marketing, che significa in sostanza guadagnare una piccola percentuale dalle vendite, attraverso di link specifici.

Cosa significa? Che con il nostro canale Telegram – e iscrivendosi al programma affiliazione di Amazon – possiamo suggerire dei prodotti e delle offerte e attraverso i nostri link guadagnare una piccola (purtroppo piccolissima) percentuale da ciascuna vendita.

Come dicevamo, vista la percentuale molto bassa, non possiamo certamente dire che si tratta del programma di affiliazione migliore né tantomeno del più remunerativo, ma è certamente molto utilizzato perché è immediato iscriversi ed è quindi davvero super facile iniziare subito.

Amazon, con il suo sconfinato elenco di prodotti, può diventare una buona opportunità per guadagnare restando fedeli alla mission del canale, inserendo prodotti in affiliazione Amazon all’interno di un flusso di content curation. Abbiamo già scritto delle grandi opportunità ci sono oggi sviluppando un canale di content curation, ovvero di selezione di contenuti specifici su un determinato argomento. Ecco che in questa ottica i prodotti Amazon che andremo a segnalare attraverso i nostri specifici link (che ci permettono di guadagnare) andranno inseriti in maniera naturale e coerente all’interno di questo flusso.

Se ad esempio il nostro canale tratta topic relativi al vino sarebbe opportuno, almeno una volta a settimana, consigliare qualche offerta interessante su qualche bottiglia da tenere sott’occhio e acquistabile attraverso Amazon.

In questo modo forniremo un valore, non solo a noi stessi, attraverso un link evidentemente pagante ma anche ai nostri lettori che non avrebbero il disturbo di uno spot pubblicitario messo lì a interrompere il nostro palinsesto.

Si troverebbero di fronte ad un servizio e contemporaneamente ad un contenuto realmente interessante. Quindi come con lo stesso impegno che mettiamo nell’ andare a individuare contenuti e risorse da distribuire dovremmo andare anche a selezionare periodicamente una serie di prodotti che ci sentiamo, con trasparenza e sincerità, di consigliare al nostro pubblico.

Se pensate che aprire un affiliazione con Amazon e iniziare a guadagnare sia una cosa complicatissima e non alla vostra portata potete chiedere un po’ di aiuto e confrontarvi sul nostro Canale Telegram, SEOME Channel, a questo link: https://t.me/guadagnarechannel

Potete leggere i nostri post e commentarli, così da continuare ad approfondire il tema del guadagno su Telegram usando le affiliazioni Amazon.

Speriamo che questa guida al guadagno su Telegram vi sia piaciuta e vi sia stata utile. Come sempre, qui su SEOME.blog non è nostra intenzione servire ricette valide per tutti, definitive e assolute. Quanto condiviso qui è semplicemente la nostra esperienza e come tutte le altre guide, cercheremo di modificare a aggiungere contenuti con il passare dei mesi, così da mantenere sempre efficace questa guida.

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