Perché una versione a pagamento di Telegram era necessaria

Written By Simone Pifferi

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Chi segue dall’inizio il progetto SEOME sa quanto riteniamo Telegram uno strumento formidabile, tanto che quasi tutta la nostra comunicazione passa da lì e crediamo che ad oggi sia l’unico modo per creare una community solida in grado di dare riscontri immediati. Dopo questa premessa vogliamo parlare della versione di Telegram a pagamento, e in particolare evidenziare il perché il modello ad abbonamento è divenuto necessario per la piattaforma di Pavel Durov.

Guarda qui sotto il video: come attivare Telegram a pagamento a 3,99 euro al mese:

Attenzione però: quando parliamo di Telegram a pagamento non intendiamo che per utilizzare abitualmente l’app bisognerà per forza pagare, nessuno è costretto a comprare nulla. Stiamo parlando quindi di una versione premium con funzionalità maggiori rispetto alla versione free.

Precisato questo aspetto i motivi per cui si è resa necessaria una versione di Telegram a pagamento sono abbastanza chiari, e lo stesso Pavel Durov ha dichiarato che introdurre la versione Premium è l’unica via per consentire alla piattaforma di poter continuare ad offrire i suoi servizi (che messi a confronto con altre piattaforme dello stesso genere sono di gran lunga superiori) a tutti gli utenti continuando ad essere sostenibile economicamente.

Telegram negli anni è divenuto un ecosistema piuttosto complesso, nata come app di messaggistica istantanea si è trasformata in qualcosa di molto più articolato, divenendo un vero e proprio social media, uno strumento in grado di far accedere gli utenti a moltissime informazioni grazie ai canali, con la differenza, rispetto ad altre realtà, di essere una piattaforma libera e indipendente. Gli utenti infatti non sono “controllati” da alcuna forma di algoritmo che decide per loro i contenuti e le informazioni che devono essere visualizzate, mantenendo quindi una forma di fruizione dei contenuti più consapevole.

Le persone hanno capito la forza di Telegram ed è proprio per questo che la piattaforma conta milioni e milioni di utenti a livello globale, ed è chiaro come la gestione di un sistema come questo, anche dal punto di vista dei server necessari, è molto complicata soprattutto dal punto di vista economico.

Ecco quindi che la versione a pagamento è il passaggio fondamentale per consentire lo sviluppo e il sostentamento della piattaforma, in un’ottica di progetto partecipato da parte degli utenti. Un sistema necessario per far sì che Telegram resti libero da eventuali acquisizioni da grandi multinazionali o da forme pubblicitarie troppo invasive. Una scelta radicale quindi, ma fatta per evitare ciò che successe a Whatsapp nel 2014 quando fu acquisito dall’universo Zuckerberg.

Concludiamo sottolineando come la monetizzazione di Telegram è iniziata con le pubblicità private in alcune tipologie di canali, e i riscontri sono piuttosto positivi anche se Pavel Durov ha espressamente dichiarato che sarebbe meglio che la piattaforma riuscisse a trovare i fondi necessari dai suoi utenti piuttosto che dagli sponsor, così facendo gli utenti rimarrebbero la priorità dell’app.

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